1: IntroduzioneQuesta sezione si occupa della preparazione al tuo Processo di Design Thinking.
Dovresti sapere che il Design Thinking non è una metodologia, bensì un processo che integra tanti metodi differenti in modo da ottenere le migliori soluzioni a problemi che desideriamo risolvere.
In questa sezione imparerai come preparare sia la tua squadra, che te stess3 come facilitator3, per la task che segue. Avrai una lista di utili strumenti e materiali da utilizzare, e infine, imparerai come riflettere sulla Sfida per il tuo processo di Design Thinking.
Cominciamo...
I Facilitarori devono familiarizzare con la metodologia del Design Thinking. E' consigliabile avere 1 facilitatore per gruppo (15 partecipanti: 3 facilitatori in 3 diversi gruppi) Il facilitatore generale può essere uno di quest3. Il gruppo staff dovrebbe prepararsi insieme per l'intero processo e definire le regole.
Diverse fasi e metodi del processo di Design Thinking richiedono diverse funzioni di un luogo di lavoro. Mentre il team avrà bisogno di molto spazio per raccogliere e documentare i propri dati nella Fase della Sintesi, potrebbe avere bisogni diversi nella fase di Prototipo o Testing. E' utile creare un luogo di lavoro flessibile, che permetta alla squadra di muoversi, utilizzare lo spazio in modo differente e avere l'opportunità di cambiare scenario. Un modo ottimo per utilizzare un luogo di lavoro è avere dei mobili con rotelle e tanto spazio libero sulla parete. La squadra dovrebbe sentirsi a proprio agio ad utilizzare lo spazio a seconda dei bisogni.
Sii chiar3 e trasparente da subito riguardo a quante sessioni di workshop ci si aspetta che loro frequentino e cosa ci si aspetta da loro, a parte queste sessioni. Pianificalo e scrivilo, così che non ci siano sorprese.
Cosa accadrebbe con i risultati, quali sono le aspettative dalle persone interessate? In quale contesto è inserito il progetto? Prenditi del tempo per parlare di queste cose con la squadra e fornisci contesto sufficiente.
I seguenti strumenti e materiali sono raccomandati per Design Thinkers con esperienza. Sono preferibili, ma non definitivi, e gli utilizzatori possono modificarli a seconda delle loro esigenze e risorse.
Un orologio permette ai gruppi di lavorare in sessioni temporali definite. Impostare un tempo limitato per specifici passaggi ci aiuta a concentrarci e ci interrompa dall'intraprendere discussioni senza fine. Un timer è un ottimo strumento per aiutarci con il definire i tempi. Esiste sia come timer fisico, ma può anche essere scaricato in forma di app.
E' diffuso l'utilizzo di note adesive all'interno del Design Thinking. Grazie al loro utilizzo flessibile esse sono estremamente utili. Una volta sulla parete, possono essere spostate, raggruppate, codificate per colore, documentate o semplicemente rimosse. E' meglio averne troppe che troppo poche. E' essenziale che le note adesive siano facili da leggere (brevi, lettere maiuscole, spiegazioni visive)
C'è bisogno di almeno due taglie: markers per lavagna e flipchart in più colori e alcuni più piccoli per scrivere sulle note adesive. Assicurati di averne abbastanza per ogni partecipante, e che essi abbiano punte larghe.
La carta marrone ti consente di trasformare muri in tele per lavorare e disegnare. Puoi preventivamente preparare schemi e modelli per il lavoro di squadra sulla carta marrone, così che tu li abbia a portata durante il workshop. Inoltre, puoi anche arrotolarli dopo il workshop e "conservare" ciò sul quale la squadra ha lavorato.
Utilizzare gongs o campane alla fine delle sessioni di lavoro è cruciale per mantenere la squadra sincronizzata e offrire un segnale discreto ai partecipanti di distogliere l'attenzione dal lavoro di squadra.
La musica funziona a meraviglia, specialmente nelle fasi come quella della ideazione. Porta con te un piccolo speaker per riprodurre alcune melodie vivaci e soft. Sii consapevole però che a volte utilizzare della musica troppo alta e parlare a voce alta possa risultare opprimente e stressare i partecipanti. Quindi sii attent3 a quando e cosa riprodurre.
Questo dipende molto da quale sia la sfida, ma un foglio bianco e cartoncino vanno sempre bene. Anche scovolini, nastro adesivo, vecchie riviste, elastici, fogli di alluminio, forbici, colla e, naturalmente, i mattoncini Lego sono un buon inizio.
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Un team diversificato consente un'unione di idee, prospettive e approcci diversi. Lavorare in un team interdisciplinare amplierà il tuo orizzonte e creerà una maggiore gamma di pensieri e idee. Mentre metti insieme un team di Design Thinking dovresti considerare:
Diversità di genere
Diversità di età
Diversità culturali
Diversi background socioeconomici
Diverse expertise
Lavorare con Design Thinking è diverso dalle solite modalità di lavoro. Prima di iniziare, informa accuratamente i partecipanti e/o i membri del team. Se hanno familiarità con il Design Thinking condividi la tua pianificazione con loro così da stabilire una comprensione comune del progetto e della portata di esso. Se i partecipanti non hanno familiarità con il Design Thinking, è importante spiegare loro perché si desidera lavorare con questa metodologia e processo.
Imposta il tono per il progetto essendo aperto e giocoso ma strutturato. Consenti collaborazione e apertura fin dall'inizio con un check-in più lungo in cui tutti i membri del team introducono il loro background e condividono le loro aspettative e desideri.
Come un team è prezioso per iniziare ogni giorno di lavoro/ sessione con un check-in in cui ogni membro del team può condividere qualsiasi cosa voglia condividere. Questo può essere in forma di condivisione di cose personali, ma anche condividere le aspettative e cose da fare per il giorno. Questo strumento ci aiuta a creare uno spazio sicuro ed empatia nel nostro team. Sapere come si sentono i membri del nostro team e capire le loro aspettative ci avvicinerà ed eviterà conflitti.
Al termine di una giornata lavorativa/sessione possiamo terminare con un check-out. Condividete come le cose sono andate per voi, riflettete insieme sulle vostre aspettative e impostate le cose da fare per i prossimi passi. Mantenere questo strumento ti aiuterà a creare un linguaggio e un percorso comuni.
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La Sfida del Design Thinking è una frase formulata inizialmente che serve al team come punto di partenza. Sviluppare e formulare la tua sfida è una parte importante del tuo processo di Design Thinking e non dovrebbe mai essere sottovalutata. La tua sfida fornisce la struttura e la direzione del progetto e dovrebbe quindi essere ben pensata e formulata con precisione.
La Sfida di Design Thinking ideale:
Trova una combinazione di concretezza ed apertura
E' orientata alle persone
Dà direzioni
Non fornisce una soluzione
Non esclude possibili soluzioni
Consente ispirazioni ed emozioni
La struttura tipica di una sfida di Design Thinking
(re)DIsegna QUALCOSA (un oggetto, un servizio, un modello di attività …)
per/di QUALCUNO (target group)
per raggiungere un OBIETTIVO.
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A seconda del tempo che hai a disposizione per il tuo progetto, potresti voler adattare la portata della tua sfida:
Le sfide più concrete sono più adatte per i progetti brevi. Un problema concreto è caratterizzato dal fatto che riguarda un solo gruppo specifico di utenti, ha un contesto molto specifico, ha poche o simili aree problematiche e affronta le esigenze in misura limitata. I risultati sono quindi più facili da controllare e prevedere, ma la sfida può anche essere meno interessante per la squadra e può ostacolare la novità a causa della sua portata limitata.
Una sfida molto aperta, invece, apre un contesto più ampio e una moltitudine di problemi e bisogni. Una sfida aperta è quindi più adatta per progetti più lunghi con l'obiettivo di scoprire bisogni e opportunità sconosciuti. Offre spazio per idee e pensieri più innovativi. Gli svantaggi, tuttavia, sono la difficoltà di gestire il progetto e il pericolo di sopraffare la squadra.
Per esempi di problemi diversi e quindi diversi tipi di Design Thinking Challenges, è possibile visitare le descrizioni di casi concreti con processi di Design Thinking implementati nelle seguenti aree:
Ora siete completamente preparati per iniziare il vostro processo di Design Thinking:
Nel modulo successivo ti verranno illustrate le diverse fasi del processo di Design Thinking:
Vai al corso qui: The Design Thinking Process
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